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Martedì, 22 Novembre 2011 18:32

Il servizio di elaborazione in dettaglio In evidenza

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Come la maggior parte delle tecnologie, il servizio di elaborazione di Windows Azure ha fatto progressi dal suo primo rilascio. Originariamente, ad esempio, il codice nei ruoli Web e di lavoro poteva essere eseguito solo in modalità utente. Oggi, invece, entrambi i ruoli forniscono un'opzione di esecuzione con privilegi elevati, consentendo di eseguire le applicazioni in modalità di amministrazione. Questa opzione può essere utile, ad esempio, con le applicazioni per le quali è necessario installare un componente COM, operazione che presentava diversi problemi nella prima versione di Windows Azure.

Tuttavia, ogni istanza in esecuzione di un ruolo Web o di lavoro viene avviata da zero: il sistema operativo sottostante nella macchina virtuale è un'immagine standard definita da Windows Azure. Questo significa che qualsiasi installazione software eseguita dal ruolo deve essere ripetuta ogni volta che viene creata una nuova istanza. Ciò non costituisce un problema per le installazioni semplici, come l'aggiunta di un componente COM. Se invece è necessario installare una varietà di componenti software per supportare le funzioni dell'istanza, farlo ogni volta che viene creata una nuova istanza del ruolo è una perdita di tempo inaccettabile.

Evitare questa perdita di tempo è lo scopo principale dei ruoli VM. Invece di ripetere l'installazione ad ogni creazione di istanze, è possibile includere tutto il software necessario in un VHD, utilizzandolo quindi per creare un'istanza di ruolo VM. Questa procedura può essere notevolmente più rapida rispetto all'utilizzo di ruoli Web o di lavoro con privilegi elevati. Può rappresentare inoltre la soluzione ideale quando il processo di installazione richiede un intervento manuale, non consentito da Windows Azure.

Un altro progresso rispetto alla versione originale di Windows Azure è il supporto dell'accesso tramite Remote Desktop Protocol (RDP). Questo tipo di accesso è utile ad esempio per il debug, in quanto consente agli sviluppatori di accedere direttamente a un'istanza specifica. Non può essere tuttavia utilizzato per l'infrastruttura desktop virtuale (VDI), tecnologia attualmente non supportata da Windows Azure.

Altri importanti aspetti del servizio di elaborazione di Windows Azure sono disponibili fin dal primo rilascio della tecnologia. Ad esempio, Windows Azure permette agli sviluppatori di indicare in quale data center debba essere eseguita un'applicazione e dove debbano essere archiviati i dati, nonché di riunire in uno stesso data center un determinato gruppo di applicazioni e dati, compresi i dati di SQL Azure. Oggi, Microsoft fornisce data center Windows Azure negli Stati Uniti, in Europa e in Asia e altri data center si aggiungeranno prossimamente.

Letto 4227 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Maggio 2012 15:10