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WINDOWSPHONEPer adesso è un sogno arrivare a 7 giorni di autonomia senza mai ricaricare, senza batterie di scorta e senza l'aiuto di battery pack o mini-pannelli fotovoltaici.
Questo l'obiettivo da raggiungere per il dipartimento di ricerca Microsoft: focus ovviamente sulle batterie degli smartphone, ma più avanti anche per altre applicazioni, pure industriali. È quanto è emerso durante il MIT Digital Summit in San Francisco.

La ricerca è stata focalizzata su due aspetti: ridurre al minimo gli sprechi e la dispersione di energia, e ottimizzare il software per ridurre i consumi. Per il primo aspetto Microsoft ha pensato ad una batteria composta in realtà da due diverse unità al litio. Prendendo spunto un po' dal funzionamento dei processori ARM multi core, in questa batteria troviamo un'unità principale che eroga corrente in modo massiccio quando il carico di lavoro lo richiede, e una seconda unità che invece mantiene lo stato di stand by e le funzioni minime in assenza di richieste particolarmente esose. Secondo Ranveer Chandra, questo meccanismo aiuterebbe non poco a risparmiare energia dispersa sotto forma di calore. Sul lato software invece gli uomini di Redmond stanno lavorando a quello che chiamano "E-Loupe", una tecnologica capace di identificare le applicazioni che consumano più batteria e di controllarle meglio, fino a congelarle del tutto quando non sono utilizzate dall'utente.

Al momento il traguardo dei 7 giorni è lontano, ma Microsoft dichiara che tramite i primi prototipi ha già raggiunto miglioramenti tra il 20 e il 50 % dell'autonomia. Inoltre nei piani futuri dell'azienda c'è anche la possibilità di adattare il software per essere utilizzato in altri settori, come ad esempio quello delle vetture elettriche.

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