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Ubuntu arriva anche sugli smartphone, a partire dal 2014. Con una conferenza stampa Canonical ha annunciato ieri il nuovo sistema operativo opensource per dispositivi mobile, un sistema scalabile e adattabile a processori ARM o x86. Ubuntu Mobile OS porta un po’ di freschezza, qualche novità e qualcosa di già visto in un mondo decisamente affollato, anche se con la sua versatilità vuole di ritagliarsi una piccola quota di mercato insediando soprattutto Android. Canonical infatti ha sviluppato il sistema operativo partendo dal Kernel e dai driver di Android ma non usa una Virtual Machine Java e promette di sfruttare al 100% le potenzialità hardware dello smartphone, massimizzando quindi le prestazioni soprattutto con i terminali di fascia bassa, quelli che soffrono di più con Android a bordo. Non a caso gli utenti di Android saranno i primi a saggiare la nuova interfaccia di Ubuntu OS grazie a Ubuntu per Android, una distribuzione particolare (annunciata lo scorso febbraio) che verrà rilasciata nel corso dell’anno e che potrà essere installata sulla maggior parte degli smartphone che sfruttano il sistema operativo di Google.

Per ora Ubuntu su Smartphone è una proiezione, ma con un percorso chiaro ed obiettivi estremamente ambiziosi. Alle spalle di tutto ciò v’è un nome quale Canonical, che nel tempo ha reso Ubuntu una delle alternative più ricercate in ambito Linux. Tutto ciò per un orizzonte nuovo ed una scommessa che estende con forza il perimetro d’azione del sistema operativo: una piattaforma che intende davvero arrivare ovunque, espletando forti sinergie tra smartphone e PC per rendere unica l’esperienza su ogni device. Qualche video dimostrativo, qualche immagine illustrativa ed il volto di Mark Shuttlewoth per una keynote virtuale di presentazione: oggi Ubuntu per Smartphone è tutto qui, ma è già molto.

Pubblicato in Linux