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linuxAd aprile come ogni anno è tempo di una nuova versione di Ubuntu, la 14.04 o Trusty Tahr. Si tratta di una nuova versione LTS (Long Term Support), cioè con aggiornamenti garantiti per i prossimi 5 anni.
Oltre ai consueti miglioramenti, ciò che rende speciale questa nuova versione è che si tratta della prima con supporto per i display ad altissima risoluzione e per i dispositivi touch-screen, oltre ad essere la prima release con supporto completo anche per i tablet.

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Puntuale come ogni ottobre, arriva la nuova release di Ubuntu, sistema operativo giunto alla versione 13.10. I cambiamenti più importanti sono stati per ora rimandati e quella appena rilasciata è più che altro una release di raffinamento, con piccoli ritocchi e un miglioramento del motore di ricerca integrato in Unity, la nuova interfaccia desktop.

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Avete mai sentito parlare di XUBUNTU?Si avete capito proprio bene XUBUNTU.Molti si saranno accorti di quanto, ultimamente il sistema operativo Linux Ubuntu sia diventato sempre più pesante, e di conseguenza molti avranno riscontrato problemi su PC non proprio potenti.

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In un articolo del Wall Street Journal emergono alcuni dettagli su Ubuntu OS per voce del CEO di Canonical, Mark Shuttleworth. Innanzitutto la data di uscita: Ubuntu OS arriverà sul mercato con i primi dispositivi già a ottobre di quest'anno, ha detto Shuttleworth. Non dice però con quali produttori e né in quali paesi i dispositivi verranno lanciati, ma parla genericamente di due grandi aree geografiche. Cina? Stati Unuti? Europa?

Un dettaglio interessante è invece che Ubuntu OS potrà dare accesso a programmi Windows in streaming da un server. Si tratta di una funzionalità che punterebbe soprattutto a corteggiare l'utenza aziendale offrendo la possibilità di accedere ai dati e software di lavoro direttamente dallo smartphone.

Ubuntu OS è stato presentato al CES 2013 e offre un'interfaccia completamente basata su gesture multi-touch che non richiedono l'utilizzo di tasti fisici per le principali operazioni. Sicuramente "diverso" rispetto a Android e iOS, Ubuntu arriva però in grande ritardo sul mercato mobile, dove non solo se la deve vedere con i protagonisti del momento, ma anche con un'altra alternativa basata su tecnologie aperte, ovvero Firefox OS di Mozilla.

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Ubuntu arriva anche sugli smartphone, a partire dal 2014. Con una conferenza stampa Canonical ha annunciato ieri il nuovo sistema operativo opensource per dispositivi mobile, un sistema scalabile e adattabile a processori ARM o x86. Ubuntu Mobile OS porta un po’ di freschezza, qualche novità e qualcosa di già visto in un mondo decisamente affollato, anche se con la sua versatilità vuole di ritagliarsi una piccola quota di mercato insediando soprattutto Android. Canonical infatti ha sviluppato il sistema operativo partendo dal Kernel e dai driver di Android ma non usa una Virtual Machine Java e promette di sfruttare al 100% le potenzialità hardware dello smartphone, massimizzando quindi le prestazioni soprattutto con i terminali di fascia bassa, quelli che soffrono di più con Android a bordo. Non a caso gli utenti di Android saranno i primi a saggiare la nuova interfaccia di Ubuntu OS grazie a Ubuntu per Android, una distribuzione particolare (annunciata lo scorso febbraio) che verrà rilasciata nel corso dell’anno e che potrà essere installata sulla maggior parte degli smartphone che sfruttano il sistema operativo di Google.

Per ora Ubuntu su Smartphone è una proiezione, ma con un percorso chiaro ed obiettivi estremamente ambiziosi. Alle spalle di tutto ciò v’è un nome quale Canonical, che nel tempo ha reso Ubuntu una delle alternative più ricercate in ambito Linux. Tutto ciò per un orizzonte nuovo ed una scommessa che estende con forza il perimetro d’azione del sistema operativo: una piattaforma che intende davvero arrivare ovunque, espletando forti sinergie tra smartphone e PC per rendere unica l’esperienza su ogni device. Qualche video dimostrativo, qualche immagine illustrativa ed il volto di Mark Shuttlewoth per una keynote virtuale di presentazione: oggi Ubuntu per Smartphone è tutto qui, ma è già molto.

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Tra le novità meno pubblicizzate di Windows 8 c’è sicuramente l’obbligatorietà del Secure Boot del BIOS UEFI, una funzione che impedisce al sistema di fare il boot di un sistema operativo se questo non è considerato “sicuro”. La sicurezza, in questo caso, è dettata da un certificato firmato installato nel BIOS che deve essere presente anche nel sistema operativo. Il Secure Boot è una caratteristica che Microsoft richiede ai produttori di PC per concedere loro il bollino “Designed for Windows 8” e può essere disabilitata o modificata dall’utente esperto, ma chi non è pratico potrebbe trovarsi impossibilitato nell’installare sistemi operativi diversi da Windows.

La Linux Foundation ha però annunciato di aver trovato una soluzione al problema: nel corso dei prossimi mesi otterrà infatti una chiave firmata da Microsoft, con la quale realizzerà un piccolo bootloader, che verrà quindi considerato sicuro dal sistema, il quale a sua volta trasferirà il controllo a un qualsiasi altro bootloader da cui far partire il sistema operativo preferito, sia esso Linux, Windows o altro. Il bootloader della Linux Foundation richiederà però un intervento da parte dell’utente, come per esempio la pressione di un tasto, per evitare che possa essere utilizzato per scopi poco nobili, andando di fatto contro al concetto di Secure Boot.

Non è certamente la soluzione ottimale, ma potrebbe non essere l’unica.

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Sul suo nuovo blog Valve Linux infatti ha dimostrato come il suo Souce Engine, il motore alla base dei giochi più famosi di Valve (Counter Strike in primis), giri meglio su un sistema Linux piuttosto che su un sistema Windows. La piattaforma di riferimento è un computer con processore Intel i7 3930k, scheda video Nvidia GeForce GTX 680 e 32GB di RAM, il gioco invece è Left 4 Dead 2 provato su Windows 7 e Ubuntu 12.

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Oggi il Team di Easyhardware vi propone un interessante video in cui è descritto passo passo, l'installazione delle distro "Ubuntu 12.04" da live.Ricordiamo a tutti i nostri lettori che nell'installazione, l'unico passo da tenere a mente bene è quello della creazione del file di swap(praticamente il file che gestisce la memoria di linux).Ricordate che tale file deve essere impostato come il doppio delle Ram a disposizione sul pc.Esempio avete 2 gb di ram?Il file di swap deve essere creato di 4gb.Cmq nella guida i passi sono trattati in maniera chiara.

 

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Raspberry Pi Foundation annuncia importanti novità per la sua scheda di sviluppo economica basata su architettura ARM: gli utenti possono ora scaricare un sistema operativo FOSS ottimizzato per l'uso con la board, mentre i partner britannici scelti per la realizzazione delle unità hanno incrementato i ritmi produttivi.

Il nuovo OS open source per Raspberry Pi si chiama Raspbian, vale a dire una versione specificatamente ottimizzata del sistema Linux-based Debian. Disponibile come file immagine da trasferire su scheda SD Card, Raspbian va a prendere il posto dell'attuale distro (anch'essa basata su Debian) raccomandata per l'uso con il dispositivo.

La caratteristica prominente di Raspbian rispetto agli altri sistemi FOSS compatibili con Raspberry Pi è il livello di performance raggiunto grazie a specifiche ottimizzazioni al codice, performance che ad esempio favoriscono la navigazione web sul "piccolo" chip ARM da 700 MHz integrato sulla board.

Altra notizia positiva sul fronte Raspberry Pi è l'aumento dei ritmi di produzione del dispositivo da parte delle due società britanniche (RS Components e Premier Farnell) scelte per il compito: inizialmente disponibili in "modiche quantità" e con stringenti limiti di acquisto (una persona per una scheda), i numeri delle unità Raspberry Pi disponibili possono ora crescere di 4mila unità per ogni giorno di produzione a pieno ritmo.

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Circa tre mesi vi parlammo di Steam per linux appositamente proggettato ebbene si ora abbiamo appreso notizia che il team che ci sta lavorando ci sono riusciti a giocare su linux con giochi destinati ad atre piattaforme

Attualmente al progetto lavora un team di undici persone, numero destinato a salire qualora le cose dovessero andare per il verso giusto. La prima versione del client sarà disponibile nei prossimi mesi per il solo sistema operativo Ubuntu e permetterà ai giocatori di scaricare esclusivamente Left 4 Dead 2, zombie-game che molto successo ha riscosso sia nella versione PC che in quella Xbox 360.

L'obiettivo del team di sviluppo è quellla di creare un'esperienza di gioco completamente sovrapponibile a quella offerta dalle altre versioni di Steam; le prestazioni saranno identiche a quelle ottenibili su PC e Mac e il lavoro, attualmente, è incentrato soprattutto sull'ottimizzazione delle librerie OpenGL.