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Dopo appena qualche giorno di consultazioni, i giurati del processo Apple contro Samsung hanno raggiunto un verdetto piuttosto schiacciante: i brevetti di Apple sono validi e quasi tutti i dispositivi Samsung accusati li hanno infranti. Si salva solo il Galaxy Tab, che come aveva già stabilito una corte inglese, non è stato copiato dall'iPad. La decisione è arrivata più in fretta del previsto, vista la mole di sotto-domande - 700 in tutto - a cui dovevano rispondere ed essere d'accordo all'unanimità i giurati.

Nel dettaglio, la giuria ha stabilito che i brevetti di Apple, sia quelli riguardanti il software che quelli di design sono validi (non ci sono quindi prove dell'esistenza di prodotti simili precedenti ai prototipi Apple) e la maggior parte dei dispositivi Samsung accusati li infrange, per il software, per il design, o per entrambi. Tra questi dispositivi figurano il Galaxy S, il Galaxy S II e il Galaxy Ace. Si salvano (in parte) il Galaxy Tab e il Galaxy Tab 10.1, che pur violando alcuni brevetti software non hanno violato per la giuria il design dell'iPad, che è stato giudicato non "famoso".

Uno dei punti più importanti della sentenza riguarda però la volontarietà di Samsung nel violare questi brevetti,  che ha portato poi a un risarcimento di 1.049.393.540 dollari. Apple, per contro, non dovrà pagare nulla a Samsung. Il colosso coreano può però consolarsi con "famosi" brevetti riguardanti la tecnologia UMTS: la giuria non ha infatti ritenuto che Samsung abbia violato il suo accordo o si sia rifiutata di licenziare i brevetti secondo termini equi, ragionevoli e non discriminatori (FRAND), come invece sosteneva la Mela di Cupertino.

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