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Mark Zuckerberg e la Morgan Stanley non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali circa quanto accaduto durante i primi giorni in borsa di Facebook, ma dovranno probabilmente dare invece spiegazioni compiute molto presto alle autorità poiché chiamati in causa da una diretta denuncia.

La denuncia è stata depositata presso la Corte Distrettuale di Manhattan ed è stata firmata da alcuni importanti azionisti del gruppo di Palo Alto. L’accusa, nello specifico, è quella di aver cambiato le carte in tavola durante l’IPO, diramando un nuovo outlook sul gruppo nell’immediata vigilia del collocamento (con dati rivisti al ribasso), ma condividendo tali report soltanto con alcuni investitori per via preferenziale. Il fatto che il pubblico non sia stato debitamente informato, insomma, avrebbe generato un grave gap nella conoscenza dei fatti portando alle conseguenze che si sono sperimentate in seguito.

Oggi il titolo di Facebook ha aperto le contrattazioni in rialzo del3% ma le perdide dei giorni successivi al debutto hanno fatto si che la potenziale capitalizzazione di 100 miliardi di dollari sia scesa a circa 67 Milioni.

Era meglio che Zuckerberg stava lontano dalla borsa cosi non aveva di questi problemi o è solo che gli investitori non credono ancora in Facebook?

Cosa ne pensate voi?

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