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I blob e le tabelle di Windows Azure rappresentano la scelta ideale per alcune situazioni. In molti altri casi sono invece più consigliati i dati relazionali. Supponiamo che un'azienda decida di sviluppare

ruoloWebIstanzadiSQL AzureUtentiNuova applicazione Web con dati relazionali

un'applicazione per i propri dipendenti da eseguire su Windows Azure. L'applicazione avrà probabilmente un ciclo di vita breve o imprevedibile, pertanto non vale la pena di allocare un server nel data center aziendale. Se invece l'applicazione deve essere disponibile nel più breve tempo possibile, attendere che il reparto IT interno effettui il provisioning di un server è una soluzione inaccettabile. O ancora, la scelta di Windows Azure può essere dettata dalla convenienza e dalla maggiore semplicità che, secondo l'organizzazione, questa piattaforma è in grado di offrire.

Qualunque sia il motivo, l'applicazione probabilmente non ha bisogno delle capacità di scalabilità fornite dalle tabelle di Windows Azure. I suoi sviluppatori potrebbero anzi preferire l'approccio relazionale che già conoscono, con strumenti di reporting già noti e utilizzati. In un caso come questo, Windows Azure può essere utilizzato in combinazione con SQL Azure, come illustrato nella figura 11.

 

Figura11: un'applicazione Windows Azure può utilizzare SQL Azure per elaborare i dati relazionali.

 SQL Azure fornisce gran parte delle funzionalità di SQL Server, inclusi gli strumenti di reporting, come servizio cloud gestito. Le applicazioni possono creare database, eseguire query SQL e altro ancora, ma senza alcun bisogno di amministrare il sistema di database, né l'hardware in cui vengono eseguite. Di questo se ne occupa Microsoft. Per accedere a un database SQL Azure è possibile utilizzare il protocollo TDS (Tabular Data Stream), proprio come nella versione on-premises di SQL Server. Ciò consente alle applicazioni Windows Azure di accedere ai dati relazionali tramite meccanismi familiari come Entity Framework e ADO.NET. Inoltre, poiché SQL Azure è un servizio cloud, il costo si basa sull'effettivo utilizzo.

Dal momento che Windows Azure e SQL Azure forniscono equivalenti cloud delle loro controparti on-premises, spostare le code e i dati per queste applicazioni tra i due ambienti può rivelarsi un'operazione semplice e immediata. L'ambiente cloud e l'ambiente on-premises non sono esattamente corrispondenti, in quanto, per fare un esempio, un'applicazione Windows Azure deve essere in grado di eseguire più istanze, ma sono tuttavia simili. Questa portabilità si rivela utile nelle situazioni in cui è necessario creare un'applicazione in cui il codice e i dati possono esistere sia on-premises che nella cloud.

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